IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO360.IT: Top, promossi e flop

Si è chiusa una delle sessioni più belle di mercato degli ultimi 50 anni. La redazione di Calciomercato 360 (oggi presente al Melià per gli ultimi colpi prima del gong) ha voluto stilare il proprio personalissimo pagellone distinguendo le squadre in tre categorie: top, promosse senza infamia ne lode e flop.

FLOP:

– CHIEVO 3: Dopo aver seriamente rischiato la retrocessione, ci si sarebbe aspettato un mercato quantomeno sufficiente. Invece è accaduto il contrario: un disastro a tutti gli effetti con le partenze di Castro e Inglese come a sancire una totale rivoluzione (in negativo) di Campedelli

BOLOGNA 4,5: Le cessioni di Verdi, Masina e Di Francesco, non sostituiti adeguatamente, costringono Pippo Inzaghi (unico vero colpo del mercato in entrata) a lavorare veramente sodo e puntare sulle uniche certezze Mattia Destro (che dovrà tra l’altro stare fuori per un po’) e Rodrigo Palacio

CAGLIARI 5: La conferma di Barella non garantisce al club sardo la sufficienza. Nessun acquisto e mercato praticamente nullo

NAPOLI 5,5: Mezzo voto in più solo per l’arrivo di Carlo Ancelotti. Ancora oggi ci si chiede come abbia fatto De Laurentiis a convincere l’allenatore più vincente al mondo ad accettare la sua proposta. Gli arrivi di Ospina, Verdi e Fabian Ruiz non incidono; la cessione di Jorginho invece si. Deludente

 

PROMOSSI:

LAZIO 6: I biancocelesti hanno sostituito De Vrij e Felipe Anderson con Acerbi e Correa, ma la vera notizia è il rafforzamento del centrocampo con Badelj e soprattutto la permanenza (capolavoro) di Milinkovic-Savic. Inzaghi ha basi sufficienti dalle quali estrarre l’ennesimo capolavoro

SPAL 6: L’arrivo di Petagna ha portato molto entusiasmo e fiducia, anche se si tratta di un attaccante che generalmente non garantisce una grande quantità di gol. Missiroli e Valdifiori vanno a rafforzare (e non poco) il centrocampo di Semplici

ATALANTA 6,5: L’acquisto di Rigoni sul gong e il colpo Zapata in attacco possono garantire quantità e qualità a Gasperini, il cui motivo dello sfogo francamente è ancora un mistero. Per il resto sono tanti i bravissimi giovani (anche dalla Primavera) da poter valorizzare per non rimpiangere i vari Cristante e Caldara

ROMA 6,5: Quantità, si. Qualità, forse. Il grande lavoro di Monchi non si discute, ma sulla carta i giallorossi si sono indeboliti in due reparti importanti se non fondamentali: la porta e il centrocampo. Le pesantissime cessioni di Alisson e Nainggolan, anche se inevitabili, hanno consentito al ds spagnolo di regalare a Di Francesco tanti bravi ragazzi pronti a esplodere e un talento come Pastore da rivitalizzare

FIORENTINA 7: La migliore tra le ‘normali’. Dopo l’estate delle grandi cessioni, ecco quella delle conferme: nessun big ceduto e interessanti rinforzi per Pioli (Pjaca su tutti). Ci si sarebbe aspettati il grande colpo, ma se non altro la squadra è più forte di quella della passata stagione

 

TOP:

PARMA 7,5: Dopo aver intravisto il baratro della Serie B, il club emiliano si è letteralmente scatenato sul mercato. Il mancato arrivo di Karamoh non rovina una sessione eccellente capitanata da Inglese e Gervinho, oltre a tante scommesse pronte a fare la differenza

MILAN 8: Se Leonardo fosse arrivato un po’ prima, forse il voto sarebbe potuto essere più alto. Il brasiliano ha compiuto un capolavoro con lo scambio Higuain-Bonucci-Caldara regalando a Gattuso il bomber che serviva, nonché unico giocatore in questa campagna acquisti che può veramente regalare ai rossoneri un posto in Champions

INTER 9: Il grande rimpianto Luka Modric, davvero a un passo dai nerazzurri, si fa sentire. Nainggolan escluso, il centrocampo di Spalletti è lo stesso dell’anno scorso con un Rafinha in meno. Per il resto, capolavoro assoluto di Ausilio con 6 acquisti di esperienza e assoluta affidabilità e un potenziale crack come Lautaro Martinez. Nota di merito anche per le cessioni che hanno consentito lo show alla Beneamata

JUVENTUS 10: Come migliorare una squadra già di per se’ perfetta? Semplice, compri il giocatore migliore e più vincente sulla faccia della Terra. Ronaldo è l’affare (per noi) della storia: 105 milioni recuperati nel giro di poco e un fuoriclasse assoluto che vince le Champions da solo. L’ingaggio del portoghese oscura e non poco quelli comunque di alto livello di Perin, Emre Can e Cancelo. Restano dei dubbi sullo scambio Caldara-Bonucci e su un Higuain praticamente regalato, ma d’altronde bastano due lettere e un numero per far passare tutto: CR7.

Matteo Vigliotti

Matteo Vigliotti

Sono nato a Segrate nel giugno del 1996 e sin dall'età di sei anni, lo sport e il calcio in particolare sono diventati le mie più grandi passioni! Dopo aver intrapreso la carriera universitaria, ho deciso di creare il sito Calciomercato360.it insieme ad altri colleghi per poter dare un quadro generale a tutti gli amanti del mondo del pallone sulle ultimissime trattative, le dichiarazioni dei protagonisti e qualche nostra specialissima esclusiva!